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#consiglidistile: come indossare il dolcevita

Con l’inverno alle porte torna alla ribalta un capo evergreen della stagione: il dolcevita. Realizzato in vari colori, tessuti e filati, è un capo dall’ottima vestibilità: nasconde i punti più critici del corpo curvy sia maschile che femminile, mentre risalta il punto vita ed il seno delle signore più magre. Seppure più scomodo da indossare (il collo alto, stretto e risvoltato può rovinare l’acconciatura appena fatta, consigliamo quindi di indossarlo sempre prima di sistemare trucco e capelli), è un capo pratico e versatile, non adatto però a situazioni formali.

Il modello indossa il nostro dolcevita moulinè in lana super geelong

Il modello indossa il nostro dolcevita moulinè in lana super geelong

Il nome dolcevita pare derivi dal celebre film di Fellini La Dolce Vita, ma l’ecletticità di questo particolare modello lo lega anche ad altri ambiti socio-culturali di vari Paesi. Come molti capi oggi di tendenza, anche il maglione a collo alto nasce nei primi anni del Novecento con l’unico scopo di riscaldare e proteggere senza costrizioni le gole dei marinai. Successivamente, sempre per l’apprezzatissima comodità, grazie ad un commediografo inglese, arrivò ad essere indossato anche a Londra permettendo ai giovani londinesi di evitare camicie con bottoni e nodi di cravatte troppo stretti. Ma, la vera consacrazione del dolcevita nel mondo della moda arriva nella Parigi esistenzialista e bohémien degli anni ’50. In quel periodo le maggiori personalità dell’arte, della musica, della letteratura e del cinema iniziarono ad indossare il classico modello in nero con continuità, consentendo l’identificazione del dolcevita come icona di stile raffinato ed alternative-chic.

Juliette Greco
Juliette Greco
 
   Audrey Hepburne 
Audrey Hepburn  
Alberto Sordi e Monica Vitti
     Alberto Sordi e Monica Vitti                                               
 
The Beatles

The Beatles

Steve McQueen
Steve McQueen
Will Smith
Will Smith

Tornando ai giorni nostri, si percepisce una certa uniformità tra uomo e donna nell’indossare il dolcevita. Su pantaloni o jeans, in ufficio o nel tempo libero, a seconda del materiale scelto può essere abbinato ad una giacca o indossato a vista. In ogni caso deve essere della propria giusta misura: aderente e non stretto con la spalla della maglia perfettamente allineata con quella del corpo.

Il modello indossa il nostro dolcevita moulinè a trecce in lana e seta abbinato al gilet in alcantara imbottito

Il modello indossa il nostro dolcevita moulinè a trecce in lana e seta abbinato al gilet in alcantara imbottito

Per uno stile più contemporaneo e modaiolo, è possibile abbinare una camicia, lasciando intravedere dal collo del maglione gli angoli del colletto. Attenzione però, non confondete il dolcevita con il lupetto: con quest’ultimo infatti è preferibile evitare le camicie ed aggiungere in alternativa una sciarpa od un foulard.

Dettaglio del dolcevita moulinè in lana super geelong

Dettaglio del dolcevita moulinè in lana super geelong

Adesso non vi resta che sbizzarrirvi tra cashmere, lana e viscosa, lavorazioni semplici, particolari, a trecce o a coste. Infine, con le feste in arrivo e le vacanze invernali, come non sfoggiare i caldi maglioni fantasia?

 

Il modello indossa il nostro dolcevita a trecce in puro cashmere ed il cappello con con pom pom in cashmere

Il modello indossa il nostro dolcevita a trecce in puro cashmere ed il cappello con con pom pom in cashmere

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